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In occasione del 50° anniversario della Coppa Barontini, il Comitato promotore della manifestazione ha deciso di coinvolgere la nostra classe, 3A dell’Indirizzo Artistico del Liceo Cecioni di Livorno, per la creazione del logo della manifestazione. Una grande responsabilità, che abbiamo saputo sostenere ‘a testa alta’ grazie al supporto dei nostri docenti, ed in particolare del prof. Riccardo Ruberti, Docente di Discipline Pittoriche, che fin dall’inizio ha individuato nel progetto una forte valenza formativa e che ci ha seguito mettendo a disposizione la sua grande professionalità. E con ragione: ci siamo infatti confrontati con la committenza locale, e abbiamo compreso e approfondito il contesto culturale variegato che Livorno e il suo folklore possono offrire ad un artista. Siamo partiti proprio da una formazione sulla storia e sui significati della manifestazione, approfondendo la figura di Ilio Barontini e quindi la storia della nostra città. Non l’abbiamo fatto studiando su libri o ascoltando lezioni frontali, ma incontrando direttamente un protagonista della storia livornese, Mauro Nocchi, che ha conosciuto di persona Barontini, e girovagando in battello lungo il circuito della Coppa, accompagnati dalla bravissima guida Francesca. Una vera full immersion dentro la tradizione remiera, così legata alla storia del nostro pentagono!

Il logo della coppa Barontini


Siamo poi passati ad uno studio meticoloso degli elementi richiesti dalla committenza. Ci siamo resi conto concretamente delle problematiche e degli stimoli reali della figura professionale del grafico pubblicitario, figura piuttosto ricercata del mercato del lavoro che si occupa di progettazione grafica di marchi o logotipi, progettazione editoriale, pubblicitaria, di manifesti, riviste, libri, giornali. Attraverso l’analisi delle varie fasi progettuali (Analisi dell’esistente, Studi preliminari, Prove di colore/Negativo e Positivo, Definitivo), siamo quindi arrivati ad elaborare una forma precisa che rappresentasse il logo e che rispondesse alle necessità richieste.
In molti dei nostri lavori prevale una forte sintesi formale, frutto di un’intensa ricerca grafica tesa a individuare la forma che meglio avrebbe potuto esprimere i valori e le emozioni della gara. In altri invece si fa sentire maggiormente l’elemento grafico-pittorico, di carattere quindi più narrativo: un aspetto ulteriormente interessante per i molteplici sviluppi e impieghi futuri dell’elaborato, ad esempio per la pubblicazione di un eventuale manifesto e/o locandina. Ce l’abbiamo messa tutta, lavorando individualmente e confrontandoci tra noi. Un’esperienza sicuramente unica, che ci ha dato tra l’altro indicazioni utili per l’orientamento professionale. E, da ora in poi, ogni anno, la Coppa Barontini porterà con sé anche un pezzettino di noi, del nostro lavoro e del nostro impegno! Il progetto si è avvalso anche della professionalità del prof. Tommaso Eppesteingher, che con i suoi consigli ci ha fornito preziosa collaborazione.
Un ringraziamento speciale va alla sezione soci Coop di Livorno.

La giuria era formata da esperti del settore quali:

-Stefano Seghetti
-Luciano De Nigris
-Luigi Pini
-Riccardo Ruberti
-Tommaso Eppesteingher
-Mauro Nocchi
-Francesca Sorrentino
-Maurizio Paolini

Sono stati valutati 27 progetti. Gli studenti hanno lavorato su dei criteri di indirizzo che gli erano stati forniti dalla commissione: la gara, la tecnica, il percorso storico, la festa della città.
La commissione ha espresso un giudizio complessivo di elevato livello degli elaborati ringraziando gli studenti che hanno colto gli elementi progettuali.

In particolare, la commissione desidera segnalare questi progetti:

-Bambi Greta, per l’uso sapiente dell’elemento decorativo che permette al logo di funzionare come veicolo inerente alla tradizione ed aprire altresì le porte ad una rappresentazione più contemporanea legata al marketing.

-Baroncini Giovanni per aver lavorato ad una sintesi creativa degli elementi riunendoli assieme secondo un criterio di semplicità e piacevolezza visiva.

-Di Giovannella Alessio per aver scelto e ben formulato un font di perfetta pertinenza alla gara.

-Giannoni Costanza per aver proposto un interessante taglio visivo che ben sottolinea i valori della manifestazione.

-Guidagli Gaia e Susini Emma per aver saputo rafforzare il dinamismo della scena compositiva grazie alla ricerca di elementi ambivalenti.

-Nardi Laura per aver evidenziato il dinamismo dell’elemento dell’acqua fortemente caratterizzante la gara, grazie all’ uso delle linee inerenti all’educazione visiva.

-Paoli Alice per aver lavorato con grande sintesi ed efficacia espressiva agli elementi richiesti.

-Saulle Alessandra per la ricerca di un movimento e di equilibrio nella composizione che ben esprimono i valori del territorio.

-Zullo Fabiola per l’interessante studio personale della struttura portante del logo, e quindi della sua gradevolezza visiva.

2° Classificati a pari merito:

Andreini Cristian e Policarpo Carlotta

Andreini Cristian per aver riunito insieme gli elementi principali richiesti con sapiente uso delle regole della percezione visiva. Ne emerge un lavoro articolato e di impatto che ben esprime il legame al territorio.

Policarpo Carlotta per aver saputo riunire i valori storici impliciti alla gara attraverso la personale ricerca formale dell’interpretazione della figura di I.Dario Barontini.

1° Classificato e vincitore del concorso del Logo della Barontini

Andreini Cristian e Bragagni Matteo

Per Aver saputo individuare attraverso numerose fasi progettuali una forma che ben corrispondesse ai valori e alle emozioni della gara: un lavoro di grande sintesi formale, che ben corrisponde ai criteri di indirizzo richiesti: la riconoscibilità memorizzabile, la scalabilità, la sintesi formale, l’armonia dei segni, la contemporaneità dell’evento.