Il Punto Ascolto è un servizio della scuola pensato per tutti gli studenti, tuttavia possono chiedere una consulenza anche i genitori e gli insegnanti.

Al Punto Ascolto è possibile usufruire di una consulenza con la psicologa della scuola in modo anonimo e riservato, e quando necessario, di un orientamento ai Servizi in maniera diretta e veloce. I colloqui si svolgono presso il box 7 che si trova nell'edificio Grabau e hanno una durata di 30’.

Per prenotarsi è necessario chiedere un appuntamento attraverso la mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  Si sircorda che il presente indirizzo non può essere utilizzato per altre richieste. Inoltre per gli alunni delle classi Prime che intendono avvalersi di questo servizio sono pregati di restituire la liberatoria che gli verrà consegnata, debitamente compilata e firmata da entrambi i genitori. 

Il servizio è attivo il giovedì dalle 14.30 alle 16.30.

Perché un Punto Ascolto a scuola?

Accogliere un primo disagio, aiutare gli alunni ad attivare le proprie risorse, e fornire le indicazioni e l’accompagnamento per un eventuale invio ai Servizi del Territorio (come il Consultorio Adolescenti), sono gli obiettivi principali del Punto di Ascolto a scuola.

Talvolta il problema portato dagli adolescenti sembra essere un senso di malessere diffuso al quale non riescono a dare un nome; per questo è importante che possano ricevere un sostegno nella definizione del disagio e dei propri bisogni, che in molti casi è sufficiente per avviare un processo di attivazione delle risorse interne che ne permetterà la risoluzione.

Lo sportello può essere utilizzato anche dagli insegnanti, generalmente per intervenire su una situazione o su una classe particolarmente difficile. A volte il confronto è sufficiente per affrontare il momento, a volte invece va progettato insieme un intervento specifico. In molti casi gli insegnanti indirizzano e a volte accompagnano al punto ascolto, alunni che vedono in particolare difficoltà, specialmente se questa si manifesta improvvisamente, modificando l’andamento scolastico.

Anche i genitori possono chiedere una consulenza per il figlio o in alcune situazioni, concordando con l’alunno e con il coordinatore di classe, essere invitati per un colloquio.

Nelle esperienze svolte sino ad oggi, molti ragazzi nei colloqui al Punto Ascolto hanno potuto usufruire di una consulenza personale e riservata, e quando necessario, di un orientamento ai servizi in maniera diretta e veloce. Inoltre il continuo scambio tra lo psicologo scolastico, gli insegnanti e i genitori ha permesso di poter affrontare in maniera integrata le situazioni di disagio più difficili e delicate.

La psicologa

Valentina Longhi psicologa psicoterapeuta

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Web www.valentinalonghi.it