In questi giorni, otto nostri alunni e una docente stanno conoscendo di persona l’atroce realtà di Auschwitz grazie al Treno della Memoria promosso dalla Regione Toscana. Condividiamo la significativa riflessione che i nostri ragazzi, ancora in viaggio, hanno inviato: “Partecipare al treno della memoria ci ha permesso di riflettere. È agghiacciante l'immobilità che regna all'interno del lager. Aria immobile, alberi immobili, neve immobile, ricordi immobili, anime immobili, morte immobile. Immobile ma indimenticabile. Indimenticabili tutti quegli esseri umani a cui hanno tolto la voce. Adesso siamo noi la loro voce. Noi giovani abbiamo un compito: sviluppare uno spirito critico senza mostrare indifferenza e paura; possiamo fare la differenza in modo tale da parlare per tutti coloro, vittime innocenti dell’orrore del regime nazi-fasciata, che non solo sono stati privati della vita, ma soprattutto della propria dignità. Non dimenticheremo”. 

Rebecca Biancotti,  Emma Ciurli,  Filippo Samminiatesi, Matteo Ceccarelli, Filippo Piazzoli,  Alessandro Macii,  Filippo Vignoli.

Grazie ai ragazzi e alla prof.ssa Elena La Rocca per la loro testimonianza.